Sviluppo e Legalità a Palma di Montechiaro

Aprile 8, 2008 by romascan

Imperdibile appuntamento per tutti i cittadini.

Quando nella campagna elettorale il PD rompe l’imbarazzante silenzio, parlando di sviluppo e soprattutto di legalità, la nostra città, Palma di Montechiaro, diventa tappa obbligatoria! Soprattutto alla luce del vile atto intimidatorio che ha colpito il nostro Sindaco e la sua famiglia. Mi raccomando, accorriamo tutti per dimostrare che  questi gesti non appartengono alla cultura e alle tradizioni della nostra città.

 Prenderanno la parola: Vittorio Giganti (Coordinatore cittadino del PD), Salvatore Tannorella (Capogruppo del PD in Consiglio Comunale), Pasquale Amato (Consigliere provinciale),  On. Giovanni Panepinto, On. Beppe Lumia, Sen. Nuccio Cusumano.

 

BUFALA CHE PASSIONE!

Marzo 29, 2008 by romascan

BUFALA

Sono state ore di grande apprensione per la bufala made in Italy. Blocco preventivo delle importazioni in Giappone e Corea del Sud, seguite poche ore dopo dalla Francia. Anche se Bruxelles si è poi pronunciata a favore di uno tra prodotti caseari più famosi nel mondo, la bufala italiana ha toccato il suo minimo storico di popolarità. L’allarmismo venutosi a creare ha avuto delle ripercussioni negative sia sulle vendite che sull’immagine del prodotto.  Per fortuna, a salvaguardare il buon nome e l’onore della bufala italiana è stato ancora una volta Lui: questa settimana ne ha confezionate ben due, chiaro segno d’impegno a voler portare sulle tavole degli italiani un alimento  cui erano ormai abituati a consumare quotidianamente.La prima bufala prodotta nel caseificio di Arcore (ambiente rigorosamente asettico per evitare il contatto con i temutissimi bacilli Rossi) riguarda le dichiarazioni sull’ectoplasmatica cordata di imprenditori italiani (Mediobanca, Benetton, Ligresti, Eni) i quali si erano detti disponibili  a proporre un’offerta alternativa a quella irricevibile (ma unica) di Air France-Klm. Dopo poche ore inizia il balletto di smentite: nessuno dei quattro chiamati in causa ha mai detto di aver alcuna iniziativa in corso per Alitalia. E’ noto che la bufala sia un prodotto fresco che non ha una lunga conservazione e che va consumata subito, quindi già l’indomani arriva anche  la sua smentita:  i miei figli non sono interessati all’affaire Alitalia. Allora più che a una cordata italiana, avranno pensato gli investitori italiani, la cosa più ragionevole da fare è allargare la corda al collo della compagnia di bandiera italiana, ormai vicino al soffocamento. Alitalia negli ultimi 20 anni ha bruciato più di 14 miliardi di euro. Di conseguenza, se la cordata italiana ci fosse stata, sicuramente non avrebbe presentato un piano di risanamento dell’azienda diverso da quello di Spinetta, cioè taglio dei costi e del personale in esubero. Ma in campagna elettorale si sa, tutto fa siero…ops! volevo dire… tutto fa brodo, anche se di mezzo ci va il tanto osannato liberismo, da sempre strenuamente difeso dal caseificio di centro(ma non tanto)destra. E folgorato sulla via di Arcore, si spoglia delle vesti di Paladino della Libertà per prendere i voti di mercenario del populismo.  L’altra bufala riguarda i sondaggi che danno il Casaro di Arcore in netto vantaggio a Palazzo Madama, cioè con 28-30 seggi di vantaggio. Per uno strano caso, però, evoca la possibilità del voto disgiunto ammettendo di fatto la possibilità di un pareggio, se non addirittura un sorpasso al Senato rendendo, quindi, impossibile la governabilità del Paese. Questo perché, a conti fatti, in Calabria e nel Lazio (regioni in bilico) la Destra di Storace e Udc erodono dei voti importanti al centro(ma non tanto)destra.

E pensare che tutto ciò si sarebbe potuto  evitare  se solo Qualcuno, invece di inseguire le smanie di potere, avesse accolto la proposta di riformare il sistema elettorale. In questo modo gli italiani avrebbero avuto  un governo capace di garantire  la stabilità del Paese con il fine di fronteggiare i problemi con maggiore serenità. Invece alla porcata s’è aggiunta la bufala.

SVILUPPO E’ LEGALITA’

Marzo 27, 2008 by romascan

Il 25 marzo è stata la volta della Sicilia. E quando si parla di Sicilia non si può non parlare di mafia ma, soprattutto, ci si chiede come mai fin’ora questo tema non ha tenuto banco in questa campagna elettorale. A buttare un sasso nelle acque chete della coscienza della classe politica italiana è stato Walter Veltroni, durante la sua tappa siciliana. Un discorso diretto e schietto: in Sicilia non ci potrà essere sviluppo senza legalità. “Il nostro governo farà della lotta alla mafia, alla camorra, alla ‘ndrangheta uno dei suoi obiettivi principali. È una grande questione etica di fronte alla quale fa paura il silenzio della politica nazionale”. Queste sono le parole che il leader del PD rivolge ai siciliani, ma, in particolar modo, agli imprenditori che sono il simbolo di questa nuova stagione, la primavera della Sicilia che si risveglia e che vuole sottrarsi al giogo del pizzo. Il Presidente del Comitato Regionale Piccola Industria, nonchè Presidente della Camera di Commercio, Marco Venturi, tesse le lodi degli imprenditori coraggiosi che non scendono a compromessi con la mafia, ma implicitamente suggerisce  che la scelta coraggiosa della Confindustria locale debba essere d’esempio non solo ai cittadini onesti, ai piccoli e medi imprenditori, ma anche alla classe politica che ha il dovere morale e politico di farsi carico di scelte di altrettanto coraggio e responsabilità. Secondo Veltroni, amareggiato nel constatare che in quanto a sviluppo la Sicilia rappresenta il fanalino di coda del Paese, la ricetta per un rilancio economico dell’isola è, per prima cosa, l’abbandono del collaudato sistema politico clientelare basato sul voto di scambio, il quale rappresenta il principale responsabile della mancanza di competitività in Sicilia sotto ogni aspetto. La vera sfida oggi è quella di voltare pagina non solo politicamente, poiché da tanti anni a nostre spese abbiamo imparato che la politica non è la panacea della Sicilia, ma assieme a una politica nuova e responsabile intraprendere e incoraggiare il percorso iniziato dalla società civile in questi ultimi anni, perchè insieme si può fare. 

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Ci siamo!

Marzo 25, 2008 by romascan

A Palma di Montechiaro è nato un nuovo spazio che permetterà di dar voce ai fermenti della Generazione Democratica. Vi aspettiamo!

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Liberati dalla pesantezza della politica autoreferenziale.

Scegli i fermenti Democratici!